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La persona con problematiche di tossicodipendenza si trova molto spesso carente nello sviluppo di quelle capacità relazionali che gli permettano la costruzione di un adeguato supporto e inserimento nel proprio contesto sociale. Così dopo un percorso comunitario normalmente lo svolgimento di un lavoro non rappresenta un aspetto problematico quanto invece la formazione di nuove amicizie che non siano legate al comportamento di abuso di sostanze stupefacenti. Sulla base di queste riflessioni, note a chi lavora in questo campo, il Ce.B.S. in sinergia con altri enti, quali il Ser.T. 1 di Brescia, il Comune di Brescia, la Caritas Diocesana di Brescia, la Coop. Cartotecnica Pinocchio, ha voluto sviluppare un progetto biennale (L. 45/99) in cui si propone i seguenti obiettivi:
A chi si rivolge Utilizzando appositi spazi il progetto si rivolge a tossicodipendenti maschi di maggiore età che svolgano un’attività lavorativa e sono in cerca di residenzialità nel territorio bresciano. Persone che possono essere in trattamento metadonico, ma che al momento della presa in carico nel progetto risultino astinenti dall’uso di sostanze. Si valuterà anche la possibilità di inserire nel progetto utenti che hanno ottenuto dai servizi giudiziari la misura alternativa al carcere o anche persone che sono in uscita dal percorso carcerario e che con problemi di tossicodipendenza cronici necessitino di un supporto nel reinserimento sociale. Si esclude la presa in carico di persone con disturbi psichiatrici in fase di scompenso. Le attività che si svolgeranno terranno conto degli obiettivi preposti ai vari livelli di intervento del progetto. Metodologia Si vuole usare l’ottica metodologica costruttivista-relazionale che prevede l’uso della relazione tra curante e soggetto curato come strumento per “costruire insieme” alla persona un progetto individualizzato che tenga conto in questo caso delle conoscenze acquisite nella fase iniziale con gli strumenti valutativi e anche delle motivazioni e dei bisogni espressi.
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